La guerra dei mondi
by Elly on Dic.10, 2006, under Chiacchiere da Bar
War of the worlds di Steven Spielberg
Una demo di effetti speciali senza senso
Mettiamola così: la Industrial Light&Magic, un bel giorno, ha deciso che era ora di rilanciare un po’ nell’ambiente il proprio nome. Memore dei fasti di Carosello, che univa alla mera reclame uno straccio di storia per giustificare il prodotto, ha scelto di realizzare una bella demo con tanto di trama (degli alieni attaccano la Terra), testimonial (Tom Cruise) e un nome noto dietro la macchina da presa, un po’ come Tornatore con gli spot della Barilla. “La guerra dei mondi”, infatti, altro non è se non un catalogo di roboanti spettacolarismi tradotti in pixel, in cui la filosofia del “buttiamola in caciara per far vedere quanto siamo bravi” è intermezzata da una storiella inutile e patetica, oltre che del tutto inconcludente. Spielberg (su cui ormai non ho dubbi: è morto da anni e qualcuno continua a usare il suo nome per far soldi) non è che un ruttino al termine di questa mega scorpacciata di effetti speciali, un regista che ormai dovrebbe solo andarsene in pensione invece di seppellire una carriera brillante sotto simili palate di merda.
La trama? Presto detto: un coglione americano medio, operaio in un cantiere (il più bravo del suo gruppo, abilità che ovviamente gli salverà la vita nell’attacco alieno) si ritrova tra le palle figlio&figlia per il weekend; senonché, proprio mentre la mammina è lontana, giganteschi tripodi venuti dallo spazio iniziano a far saltare in aria autostrade, aerei, treni, navi, città, ovvero tutto quanto provochi esplosioni di effetti sonori e dispendio di computer grafica. Il suddetto coglione non trova niente di meglio da fare che caricarsi i figli in spalla e attraversare il paese come un disperato, alla ricerca della ex-moglie (dalla quale pretende non so quale soluzione al problema).
La sceneggiatura è assente. La maggior parte dei dialoghi va in default, usando due o tre modelli di frasi già fatte sull’argomento “arrivano gli alieni” e “padre divorziato con figli incazzati”. La storia è semplicemente ridicola, piena di buchi, sconclusionata – in poche parole, una stronzata col botto. Ci sono poi innumerevoli ingenuità (chiamiamole così), delle cazzate palesemente surreali a cui non si tenta neppure di dare uno straccio di giustificazione.
SPOILER
Per esempio, come stracavolo è possibile che per un milione di anni degli esoscheletri alti come palazzi siano rimasti sepolti sotto terra in tutto il pianeta e che nessuno se ne sia mai accorto??? Cioè, non erano stati seppelliti, che so, in fondo all’oceano, ma in zone sui cui gli umani hanno poi edificato città e case e costruito impianti sotterranei, senza MAI notare che c’era la versione plutoniana di Goldrake interrata sotto i loro piedi. Curioso, no?
Poi, spiegatemi in quale universo è mai possibile che ti precipiti un aereo sulla casa senza fare un solo graffio all’auto parcheggiata in giardino. Ti cade un Boeing addosso, un bestione gigantesco con un’apertura alare immensa e dio solo sa quanti litri di carburante nel serbatoio, e la tua macchina rimane assolutamente illesa! No, perché se è così vorrei capire come mai è sufficiente che un piccione molli una cagata di quattro centimetri quadrati nei dintorni della mia auto perché la merda si spalmi dritto per dritto sul cofano!
Poscia, la scena del traghetto ribaltato è assolutamente ridicola. Io capisco che sei il protagonista e che non puoi morire, ma se ti si rovescia una nave carica di automobili addosso, e se un attimo dopo ti ritrovi a un metro di distanza dalle pale del motore ancora acceso, NON te la puoi cavare con due bracciate a stile libero.
Per concludere, la parte in cui Tom Cruise uccide Tim Robbins è del tutto gratuita e priva di senso.
FINE SPOILER
Ciò che principalmente contesto a “La guerra dei mondi” è l’andare a cercare una qualche ragion d’essere in atmosfere fuori dalla sua portata, tralasciando invece la cura di dettagli necessari alla riuscita del film; se si voleva scomodare un titolo del genere, se si voleva fare fantascienza… beh, allora mi viene da dire che lo scopo non è stato affatto raggiunto.
Ed evito di disquisire sulla conclusione del film: qualunque cosa fosse giunta a scrivere la parola “fine” su questa merda sarebbe stata ben accetta.
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