Ferdinando e Carolina
by Daisy on Lug.02, 2007, under Chiacchiere da Bar
di lina wertmuller
non capisco perché, ma dal momento in cui è stato tolto dalle sale, questo film è diventato introvabile (intendo aggratise, in tv o sul p2p. e chi sono, babbo natale?): per cui, quando sono riuscita a scaricarlo, la bava alla bocca è partita di default, se non altro come reazione ad anni di quest.
diciamo che FERDINANDO E CAROLINA non è riuscito del tutto, ma le mie aspettative, seppure alte, non sono andate deluse, anche se per motivi un po’ diversi da quello che mi aspettavo.
il film ha ricevuto sponsorizzazioni statali, e si vede: reggia di caserta, parchi naturali, interni stratosferici e un’ottima ricostruzione scenografica e di costumi ne fa un’opera comunque da vedere. la vitalità della wertmuller risalta magnificamente tra dame e cicisbei in affaires, tanto più che i cicisbei sono genuini guaglioni napulitani, e le donne assurgono quasi a tipi, che rappresentano icasticamente sensualità diverse e ugualmente prorompenti.
ecco, parliamo di sensualità: di sesso ce nè poco, ma dato che ha il marchio di fabbrica wertmuller è ottimo. certo, forse è un un po’ troppo rado: comunque, l’intera opera esprime sensualità, e l’atmosfera libertina compensa tranquillamente le scene mancanti.
quando dico “libertino”, non mi riferisco alla perversione meccanica in alone di glam-chic de LE RELAZIONI PERCOLOSE, nè alla morbosità edulcorata di QUILLS, nè tanto meno alla pletora di riferimenti sessuali ormai contenuti in qualsiasi film (per citare tyler durden di FIGHT CLUB, “non è amore, è una scopata sportiva”). i film che si vedono oggi al cinema (o su emule, se preferite) sono zeppi di accoppiamenti plastici, musicati perfettamente, snocciolati in serie, e hanno come protagonisti dei corpi perfetti, glabri, immortalati in pose acrobatiche e immobili come bronzi di riace. non sudano. se gemono, gemono intonati. tengono gli occhi religiosamente chiusi e un lembo di lenzuolo a costante copertura delle pudenda. questo a casa mia non si chiama sesso ma masturbazione di una vanità distorta, che ci spiattella un falso ideale pretendendo che ci adeguiamo. se siamo un po’ più cicciotti, un po’ meno snodati, un po’ meno poligami, un po’ più pelosi o semplicemente over 25 (io ho 24 anni, ma per il resto…) non possiamo scopare, e se lo facciamo non meritiamo di essere citati all’interno della settima arte.
per fortuna, non è così per tutti, e per fortuna esiste la wertmuller! il clima “libertino” di FERDINANDO E CAROLINA, che poi è quello della maggior parte dei film della regista, si riferisce a una sana voglia di trombare, senza tanti artifici retorici, e a un sincero apprezzamento nei confronti del corpo e della fisicità, che nella maggior parte dei casi è una fisicità femminile, IN QUANTO TALE, goduta nella sua materialità e nella sua capacità di dare e provare piacere.
il plot del film, in realtà, è un po’ deboluccio, i rimandi eros-thanatos tratteggiati con la scure, gli accenni storici sono spalmati lì per giustificare i soldoni statali (però è da oscar il “re lazzarone” che si giustifica delle repressioni con un: “eeeh, pe’ du’ capuzzelle!”), ogni tanto la voce narrante è un po’ maldestra e la regia, se gestisce benissimo le scene in esterni, negli interni è un po’ ingessata - ma provateci voi a girare nella reggia di caserta!
ottimo l’inteprete del “re nasone” sergio assisi, bravo attore e bel figone, un po’ meno gabriella pession nei panni di carolina: senza dubbio ha il phisique du role, ma in quanto a recitare…
insomma, un film gradevole, non al livello dei migliori lavori della wertmuller, ma di certo un’oretta e mezzo ben spesa per un divertissement di buon livello. la mia attesa, dopotutto, è ben valsa!

sergio assisi ispirato, mentre la wertmuller pensa: “chi di naso abbonda…”
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Luglio 2nd, 2007 on 20:42
[...] il cuculo che vi sta sul culo saluta tutti, in particolar modo il barista ed elly… in questi giorni, leggo attentamente i post, ma in quanto a commentare sono scarsina, e me ne scuso! il problema è che se non si hanno cose intelligenti da dire, è meglio stare zitti, oppure scriverci direttamente una pagina fiume come ho fatto io adesso: andatevi a leggere cosa ne penso di FERDINANDO E CAROLINA, di lina wertmuller, 1999… tutte cazzate, ma scritte da dio! [...]