Al bar dello sport 4.0

Alexander - The Movie

by Il Barista on Dic.10, 2006, under Chiacchiere da Bar

di Yoshimori Kanemori

Un mega riassuntone

Spesso in Jappone il significato dell’espressione “trarre un film da un anime” è piuttosto sfuggente; ci sono ancora molte persone, infatti, convinte che prendere la serie tv, montare in sequenza gli spezzoni salienti e scriverci sopra “The Movie” sia sufficiente per realizzare un lungometraggio vero e proprio. “Alexander - The Movie” rientra esattamente in questa categoria. Se io non avessi in precedenza visto la serie tv, in questo film, te giuro, non c’avrei capito una mazza. O comunque mi sarei messa le mani nei capelli. Più che di un “the movie”, dunque, si tratta di una semplice appendice all’anime, un’allegra e rapida rimpatriata per rinfrescare la memoria senza sorbirsi di nuovo venti episodi a suon di nomi da versione di greco.

“Alexander” è una di quelle rivisitazioni in chiave ucronica che ti lasciano senza parole. Durante la visione si è infatti così occupati a ridere - spesso arrivando a rotolarsi sul pavimento - che commentare immagini e dialoghi con suoni di senso compiuto diventa impossibile. Personalmente, la definirei una delle serie più divertenti che abbia mai visto. Penso che questo capiti soprattutto a chi, come me, ha frequentato il liceo classico. Perché vedere le cose imparate nell’ora di letteratura greca perdere definitivamente dignità nelle mani di un giapponese pazzo è qualcosa che ti riappacifica col mondo scolastico. Una volta il professore mi ha cacciata dall’aula perché gli sono scoppiata a ridere in faccia appena ha nominato gli elefanti di re Dario.

E’ così che Alessandro Magno diventa un freak androgino che va in giro in bikini, fa il bagno in tanga nella sua piscina a forma di mar mediterraneo e con i suoi fidi compagni di scorribande (Tolomeo, Efestione, Clito e Cassandra) si diletta nel mettere a ferro e fuoco il mondo ellenico, mentre sua madre pazza si scopa serpenti di sei metri nei riti orfici e la sua nemesi re Dario di Persia gli manda contro eserciti di elefanti che sputano fuoco dalla proboscide (da qui la risata che quasi mi costò una nota disciplinare). Ma non dimentichiamo i terribili PITAGORICI, in grado - all’occorrenza - di librarsi in volo e trasformarsi in lame rotanti umane, né il cospiratore Aristotele perseguitato dal fantasma di Platone, che gli appare nelle sembianze di Pinguino di Batman avvertendolo: “Non sono uno spettro, sono UN’IDEA…”. 

“Alexander” è assolutamente un cult: fa talmente schifo che non si può non amarlo.

La citazione: 

“STERMINIOOOOOOO!!!”

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