T u, Friday Night Lights The Squalb & Point of disgust
gen 19

Rieccomi a lavorare in ufficio dopo la trasferta londinese.
Bella Londra, bella sarebbe stata se l’avessi vista. Ho camminato penso per più di dieci chilometri al giorno, ma in realtà consumavo i marciapiedi e poco altro. Però l’aria era piacevolmente fresca, l’euro alla pari con la sterlina e in fin dei conti è andata bene lo stesso. Perchè camminare non è un’azione scontata e io questo non lo dimentico.

Dunque Londra: la fiera del BETT e qualche decina di chilometri di passeggiata di lavoro.
Il più bel ricordo è sicuramente del pomeriggio di giovedì quando mi ritrovavo solo con un collega, esenti per un mentre dalla peregrinazione collettiva, e ci accorgevamo di non saper dove eravamo nè dove stavamo andando. A quel punto la domanda, la prima e la più incredibile sovvenuta è stata: dove potremmo trova’ dei saldi convenienti? Che merdacce, con tutto quel che c’è a Londra… Però non so, è un mio limite ma i viaggi di lavoro sono di lavoro e poco altro.

On air: Flaming Lips, The Spiderbite song

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2 Responses to “Italian job”

  1. Fabrizio Says:

    e’ vero. una volta sono stato a Vancouver per una conferenza e sono riuscito solo una volta ad uscire dal campus universitario in cui la conferenza era organizzata… ed e’ stato per andare alla cena con i partecipanti alla conferenza :P

    comunque : euro alla pari con la sterlina????! ma davvero?

  2. Il Barista Says:

    Guarda Fabri’: http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=fxe&id=206262

    Era na cosa assurda.. per anni ho sognto di andarci e non ci andava per il cambio.. stavolta che potevo alla fine non me la son goduta.. ma spero di tornarci presto!

    A.

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