Credo che FNL sia un lavoro eccezionale, da portare nel cuore.
Un lavoro che meriterebbe rilievi enormi, da mostrare nelle scuole, da conservare nelle librerie vicino ai più bei romanzi della nostra vita.
Pochi film, pochi libri hanno un tale amore per la vita senza conceder nulla alla vita stessa, coi suoi dolori, le sue incertezze, le sue ingiustizie.
FNL ha infine un tesoro di cui sono grato a chi l’ha scritto, pensato, realizzato, dagli attori all’ultimo tecnico impegnato: la speranza. In un mondo terribile com’è quello di un precario, emigrato, senza casa nè quattrini quale sono, gli episodi di questa serie miracolosa sono stati una boccata d’ossigeno dal sapore rivoluzionario. Attenderò l’ultimo episodio con la soddisfazione di sapere che si può fare qualcosa di importante, originale senza per forza indugiare nel pessimo dell’animo umano non un minuto in più di quello che serve per continuare ad amarlo imperfetto, debole e ugualmente orgoglioso e gigantesco nei sogni e nelle risorse.
A 31 anni questo viaggio sarà un monito per non fermarsi, credere che qualcosa di bello sia sempre possibile.
Grazie.
(E un ulteriore grazie ai subbers di Italian Sub Addicted)
A.
