Zero a zero Sudore
ago 21

Ehi Fabrizio rieccomi! Non sono stato rapito dagli alieni!
Solo ho allentato per un po’ la frequentazione attiva del web..
Sto meglio relativamente ai miei problemini, nonostante le non buone vacanze estive. Penso che riprenderò anche in mano il blog, per la prima volta dopo un paio di anni.. silenzioso.
Mi ero riproposto di vedere questo film e ce l’ho fatta finalmente.
Film diretto molto ma molto bene a mio parere, condivido l’opinione sui pezzi, se mi avessero dato il cd senza il film avrei detto “sì va be’, ma non lo ascolterei mai più di mezza volta”.
Nella sostanza mi ha lasciato però intrigato nonostante una scrittura non particolarmente intensa. Qualcosa di rigoroso e asciutto c’è, nelle vite di questi due mielosi santi, forse tutto il non raccontato che schiaccia le loro vite e quanto questo fuori dalla cornice pesi sul quadro, decisamente.
Mi chiedo, “domanda inutile” diceva Battisti “che mi scappa da ridere”, se sia importante per il cinema chiedersi quale è il confine tra una storia tra cose che “vanno così” e cose che “possono andare così”. In un film della mia tesi la questione era maggiormente.. scavata, nei ponti di madison county di Eastwood intendo, ma anche nei suoi spietati o in un mondo perfetto in vero. Qual è il punto da cui iniziare a leggere la propria determinazione, in base a cosa lo scegliamo, se lo scegliamo, e la natura di questo punto in che relazione è con la libertà di rideterminarsi. E’ possibile un’indeterminazione anarchica che non ci privi della rispondenza con l’identità che ci rassicura, oltre il tempo e lo spazio che ci dicono, cui deputiamo il diritto di esserci?

Scusa la lunghezza, posterò questo commento dal passato per rompere il ghiaccio nel mio bar, con un saluto affettuoso, ad un amico che spero di rivedere presto!

Byes!!

(ah sai che ho un programmino che mi sta deliziando.. mi sto appassionando di texas hold’em.. sono proprio così poco originale!)

A.

Bookmark and Share

One Response to “Once (commento a un amico)”

  1. Fabrizio Says:

    Ben tornato nella nuvola (o al bar… come preferisci)!
    Io non so se interrogarsi su “vanno cosi’”/”possono andare cosi’” sia importante per un film—nel senso di “essenziale”. Ma certamente e’ una base per una trama intrigante se ben lavorata. In realta’, anche se l’ho chiamato solo “accettabile”, fondamentalmente condivido il tuo giudizio positivo su “Once”.

    A Texas Hold’Em ho giocato cinque volte, e per ben tre volte ho vinto tutto. Ma se sei *appassionato*, forse sei gia’ troppo forte per me :)

Leave a Reply