Guardiano Sofia disse “Addio”
giu 23

La sabbia non poteva che rispettare l’assenza di scosse. Placida e costante circondava l’Oasi Lunare.
La fila per gli approvvigionamenti era, come ogni lunedì, oggetto di discussioni accalorate. Non era semplice rispettare il proprio turno quando ogni pacco poteva essere l’ultimo.

Era abitudine del Palazzo Grande stabilire in maniera casuale le quantità di risorse da destinare al satellite; il Palazzo Piccolo d’altra parte, al di là di qualche schermaglia di facciata, approvò il provvedimento, destinato a condizionare decisamente la vita, e la morte, degli Emigrati dopo le sommosse del 2088.
Erano passati dunque tre anni dall’illusorio movimento di Bastiano, capace di avvincere l’intera popolazione terrestre in uno spettacolo vibrante ben oltre qualsiasi simulazione di guerra. A posteriori il movimento di Bastiano risultò assai sopravvalutato e forse ingigantito ad hoc dagli sponsor dei flussi informativi; i più maligni ipotizzarono che fosse un bluff necessario ai Palazzi per approvare il provvedimento degli approviggionamenti casuali.
Bastiano non era morto. Ma era il primo a ricevere il proprio pacco ogni lunedì, senza l’obbligo della fila. La sentenza era stata combinata senza troppo clamore: l’esecuzione delle condanne capitali aveva riguardato tutti i compagni di Bastiano, costretto ad assistere a ogni singola fatale iniezione. Il leader poi era stato condannato al Privilegio nell’Oasi Lunare: un cubo locativo di prima classe, nessuna occupazione, ma la trasmissione pubblica sui flussi informativi di ogni momento della sua aurea condizione.
Bastiano aveva provato a non lasciarsi contaminare dal tentativo dei Palazzi, ma dopo alcune settimane si potè applaudire con soddisfazione alla prima orgia lunare dell’ex capo rivoluzionario. Da quel primo evento scaturirono le successive trame sulla vita di Bastiano, ridotto a dover cedere a ogni tentazione dinanzi agli occhi di chi aveva in lui sperato, o di chi l’aveva temuto come oscura minaccia dell’equilibrio. Tutti guardavano la vita di Bastiano, il suo progressivo sfacimento morale; un decreto tempestivo attivò le scommesse sulle opzioni di degrado del Previlegiato, portando nelle casse governative guadagni ingenti e tra gli Emigranti qualche speranza di riscatto fortunoso.
Dopo tre anni il jackpot accumulato era esorbitante, ma i sondaggi sui flussi informativi sembravano introdurre un’inversione di tendenza negli scommettitori: si insinuava lentamente una forma di compassione per Bastiano il corrotto, e l’intercettazione di alcune memorie clandestine lasciava presagire a una nuova organizzazione di protesta, che sfruttava le tentazioni di Bastiano come esempio delle vessazioni governative. Per questo fu stabilito che il programma avrebbe avuto conclusione con l’ “Ultima tentazione di Bastiano”, una straordinaria diretta di 24 ore il 21 Giugno 2091 a flussi unificati.
Grasso e sporco, Bastiano sedeva su un trono dorato e guardava fiaccamente nel vuoto attendendo la proposta del governo. La comunicazione del Palazzo Grande giunse dopo un estenuante riassunto di quei tre anni, trascorsi tra depravazioni sessuali e abusi più o meno coatti ad opera dell’eroe decaduto.
Agli Emigranti era stato concesso un giorno di riposo per assistere all’evento.
La lettura della tentazione non scosse minimamente il paesaggio lunare. Con indifferenza la sabbia bianca accolse la cenere di Bastiano che aveva scelto di darsi fuoco.
Il jackpot era stato vinto, ma l’identità del vincitore fu taciuta dai flussi informativi.

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