Guardiano
Giu 18th, 2008 by Il Barista
Posted in Racconti da Bar | Tags: Raalp, Racconti
Abbiamo un accordo. O è solo una concessione. Se ne catturo qualcuno posso mangiarlo.
Mi collegano solo al mattino presto per essere sicuri, di cosa non saprei.
A sole alto sono libero di muovermi, devo muovermi e sono responsabile della zona 3-27.
Dalla Squadrettatura ho cambiato diverse destinazioni, curiosamente sempre secondo incroci di coordinate dispari. Non credo che questo abbia alcuna relazione col mio nome, nè con le mie funzioni. Essere un Guardiano responsabile in un certo senso è una fortuna. Se non avessi questa finalità sarei costretto a confrontarmi io stesso con i Guardiani per poter vivere. Sarei dall’altra parte, all’esterno, sarei un Incline. E io li vedo gli Inclini, vedo spesso i loro visi scavati, l’esile struttura dei loro nervi; per questo sono deboli e il mio lavoro non è poi così complicato. Quando mi capita un Incline in forze non è ugualmente un problema, anzi sono quelli i giorni, rari, in cui riesco a mettere da parte qualcosa. Un Incline in salute è sicuramente un degradato recente, il più delle volte si tratta della preda più sprovveduta, almeno per chi, come me, ha una certa esperienza da Guardiano. Sia chiaro, non sottovaluto mai una cattura. D’altra parte solo una volta, ricordo, ho lasciato fuggire un Incline.
Era inverno, e d’inverno sono un po’ più impacciato. Dopo il collegamento di routine ho iniziato la consueta operazione di Scan e tirato avanti fino al pomeriggio. Avevo anche una certa fame, d’inverno gli Inclini tendono a morire all’esterno, ben prima di essere tentati di attaccare; e io posso trovarmi senza cibo per giorni. La sera mi riforniscono di liquidi altrimenti in tempo breve sarei ridotto a non potermi difendere. Ero al limite quando durante il sesto Scan ho intercettato un inserimento di primo livello, presi per tempo dunque. Non mi sono dato pena di correre, dal primo al terzo livello di penetrazione d’inverno trascorrono anche ore. Inolte l’attacco pareva esser particolarmente lento, e questo frenava il mio entusiasmo.
Un Incline pelle ossa risolve ben poco. Ma arrivato sul posto segnalato dall’alert, mi sono imbattuto per la prima e unica volta in un Decline ancora non degradato proveniente dall’esterno. Le spiegazioni di questo fenomeno non sono fornite dalle Faq di sistema, le istruzioni generche in caso di non definizione del target sono quelle di eliminazione senza alimentazione, per evitare possibili infezioni ai guardiani. Il Decline non presentava alcun segno di Giudizio, la sua pelle totalmente bianca non mostrava alterazioni, nè labbra, occhi e capelli potevano lasciare intendere una degradazione parziale. Il Decline provava con le unghie e raschiare la parete della mia zona, laddove la trasparenza lasciava filtrare le riserve energetiche dell’interno. Molti Inclini cadono nell’abbaglio di cogliere nella trasparenza una possibile cedevolezza della struttura. Stesso ragionamento aveva ingannato il Decline, le cui mani erano oramai inscurite dal sangue rappreso, e ancor vivido sulle unghie. Quando mi scorse si sollevò di colpo provando ad assumere un certo contegno. Nella stessa situazione un Incline, anche recente, prova ad attaccarmi; avevo conferme alla mia prima impressione, era un’anomalia purtroppo. Il Decline non s’arrischiò a parlarmi, conosceva bene i miei limiti; non esitò invece a spogliarsi, mostrando un corpo perfetto di Riproduttore.
I Declini Riproduttori sono bellissimi, abbaglianti di rotondità placide, incontestabile prova della Salute complessiva del Giudizio. Per un Guardiano può trascorrere l’intera esistenza senza vederne uno. E io dovevo eliminarlo. Rimasi paralizzato, immobile, non so per quanto. Fu il Decline allora ad agire; si avvicinò lentamente, senza alcun cenno di aggressività; quindi esercitò un contatto appena percepibile risalendo dal petto verso il collo. Stabilì una connessione. Collegato al Decline fui costretto a un’operazione forzata di Contraddizione, probabilmente per l’ansia persi conoscenza.
Al risveglio, dopo qualche minuto appena, non c’era traccia dell’anomalia, nè ovviamente la parete aveva ceduto. Ma le mie unghie presentavano lacerazioni e tagli. E la mia fame pareva indubbiamente sopita. Non avevo mangiato il Decline, non posso alimentarmi durante le operazioni di sorveglianza. Nè un Riproduttore può sopravvivere all’esterno. Relazionai l’accaduto con la consueta procedura e ripresi la mia attività di Guardiano, fortunatamente senza conseguenze. Mi cambiarono di zona però, fu la prima volta.
E ogni qualvolta ricordo quell’episodio mi cambiano di zona. Temo dunque che questo sia il mio ultimo giorno di servizio qui, nella zona 3-27. Dalla Squadrettatura ho cambiato diverse destinazioni, curiosamente sempre secondo incroci di coordinate dispari. Non credo che questo abbia alcuna relazione col mio nome, nè con le mie funzioni. Essere un Guardiano responsabile in un certo senso è una fortuna. Se non avessi questa finalità sarei costretto a confrontarmi io stesso con i Guardiani per poter vivere. Sarei all’esterno, sarei un Incline.
Wow… sembrerà poco, ma sono senza parole, bello!
Grande Barista!