Al bar dello sport 4.0

Archive for Marzo, 2008

Doloris causa

by Il Barista on Mar.07, 2008, under Chiacchiere da Bar

Molte cose vorrei dire ma non sto bene e scrivo con grande difficoltà.
Spero di guarire presto o quanto meno di star meglio in attesa dell'operazione.
Ciao baretto.

A. 

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Fuck the Bloggers! (Del Vespa affair)

by Il Barista on Mar.02, 2008, under Chiacchiere da Bar, Prospettive & Politica

Molto brevemente, spero.
Ho un blog da tempo oramai e un minimo di esperienza della rete, lavorandoci ogni giorno.
Una premessa. Ho deciso negli ultimi mesi di seguire in periferia le vicende della cosiddetta blogosfera.
Non conto i visitatori, uso gli aggregatori solo quando mi va, quando ritengo sia utile.

Questo esilio non è forzato. Semplicemente ero arrivato a salire parecchio in certe classifiche ma più andava avanti più mi rendevo conto di come fossero il risultato di una corsa continua, dentro la quale si andava a generare una autoreferenzialità grossolana, cercando disperatamente il link giusto, stringendo relazioni in superficie utili ad alimentare una gerarchia assai consolidata e non sempre rappresentativa di un reale focus di interesse.
Mi sono reso conto quindi che, almeno per quanto riguarda le connessioni italiche, si sia riprodotta nella cerchia -pur numericamente interessante ma solo in senso relativo- dei bloggers un sistema di rilevanza, baronato, che con grande difficoltà sta dietro alla velocità delle informazioni, piegandole invece qualitativamente a un preciso orientamento di settore. Una piramide di relazioni leziosa, in cui le buone idee sostanzialmente sono mattoni per primati vacui e poco utili a sviluppare un onesto dibattito, intendendo come tale un dibattito in cui ogni voce si origina con ugual volume per poi adottare retorica, ma ancor più ingegno al fine della crescita collettiva.

Detto questo: ho seguito finora in silenzio anche il dibattito relativo alla triste esibizione di Porta a Porta di qualche sera fa.

 

E ho letto la lettera inviata con solerzia da un equipe di sensibili esponenti.
Ferma restando la condanna per la superba stupidaggine e la malafede di Vespa e contorni, mi chiedo quale possa essere la ragione di tanto impegno.
Per contraddire cosa? La disinformazione? La disinformazione originata da chi, da cosa? Da Porta a Porta? E per ottenere cosa? La difesa di un diritto, la tutela del progresso, la denuncia di un arretratezza endemica? Ma, mi ripeto, rivolgendosi a chi? A Vespa?

Mi si perdoni la spocchia ma ho l'impressione che lo Zio Marpione del primo canale faccia strike con troppa facilità: e i birilli non paiono patirne, se non in senso quasi post moderno. Parla male Brunone e ferisce con grossolana aggressività: sa bene di cosa sta parlando, almeno sa con precisione quello che più gli interessa. Generalizzare, distinguere in macrocategorie, sentenziare per produrre identità e movimento: fa così persino quando deve parlare del cenone oppenendo abbacchio e capitone.. Ma è bellissimo per i fan dell'abbacchio e del capitone essere alla corte del re.

I birilli dunque sono in posizione e urlano il loro sdegno; la tentazione è forte: vai a vedere che davvero il Bruno nazionale accetti di farci recitare nel suo teatrino.. Neanche un minuto di non amore, diceva Battisti.

Cito un passo della lettera a Vespa:

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale. 

Sia mai che sia negato il valore dei blog, ripeto. Non è in discussione. Ma mi chiedo: perchè deve esser Bruno Vespa, che va in onda di notte col suo discutibile contenitore e ha un target tuttaltro che in età di formazione, a dover esprimere una legittimazione o a doversi redimere per una stronzata o ancor peggio per una supposta lesa maestà? Vespa fa informazione, va bene, Vespa parla a tutta l'Italia, va bene, Vespa dice cazzate, sfido io a dire che non vada bene. Perchè penso che a Vespa per primo interessi relativamente l'etica, e ancor meno la verità che non sia spendibile; altrimenti, conveniamo, non sarebbe Vespa e staremmo a parlare di altro.

Dunque: temo che l'operazione faccia scattare un cortocircuito a due livelli.

Al primo, la rete che se la mena perchè la televisione la snobba, dopo magari invece tante belle pomiciate al buio (e si fa per dire al buio: ne ho pieni i cojoni, dico chiaramente, di forum in tempo reale, sondaggi sul sito di tizio o caio, e ancor più di tutti quelli che.. parlano di internet come una adorabile vecchio rintronato a cui è capitato di trovare i pomodori a poco e te lo ripete allo sfinimento dopo averne comprati 20 kg che andranno probabilmente a marcire).

Al secondo, i wannabe della rete, delle rete locale, perchè la nostra rete italica è assolutamente connotata nel suo mantenersi provinciale dai principi di cui sopra, scorgono una breccia nel salotto bene del re e provano a infilarci lingua, visino e magari persino la coscia, pelosa o no poco importa.

Via, non sto con questa lettera e continuo a sentirmi bene.
Anche se Vespa immagina che mentre scrivo mi faccio una sega.
Tant'è.

A. 

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