Al bar dello sport 4.0

Ci siamo quasi..

by Il Barista on Gen.15, 2008, under Chiacchiere da Bar

Approfittando dei malanni di queste ultime settimane, instancabili afflati al mio futuro chirurgico, mi ritrovo alle ultime correzioni di Western.
Confido molto in questo libro: in fin dei conti ho insistito ad asciugare i due precedenti esperimenti, piuttosto fallimentari col senno di poi.
No, ma non posso volergli male, NTCN e Marta sono stati essenzialmente necessari a imparare. No, non sono un genio, ma per niente.
E non mi ci volevano questi anni di scrittura a capirlo. Ritengo di esser piuttosto trascurabile ma non per questo sacrificabile, questo sì.
Avevo bisogno di distendere la prosa, e ancora non mi riesce bene. Perchè mi mancano i fatti, mancano i fatti al centro di quel che racconto.
E oscillo nel dubbio che sia la strada mia personale di leggere l'esistenza, probabile, o solo la mia inadeguatezza a rendere i confini narrativi di una storia.
Oscillo, dunque non mi lamento. Che in qualche modo, così, la faccenda rimane interessante.

Nelle correzioni, in quest'ultimo giro di interventi prima di offrire il testo in pasto alla cara Elly (occhio, preparati), mi sono reso conto di quanto banalmente oculistico sia il modo in cui interpreto i sensi: la descrizione dei gesti, nonchè dell'emotività reticente, passa troppo spesso per relazioni sul piano grezzamente visivo. Gli occhi, lo sguardo, il guardare. Elementi ridondanti e noiosi, chiaro segno di un'inettitudine su cui devo intervenire. Eppure in certi passaggi indugiare oltremodo su essi ha efficacia. E anche qui oscillo. Quando si tratta di pigrizia e quando di sottomissione erotica?
Gli occhi, lo sguardo, il guardare, ad ogni modo li sto passando al vaglio.
Inaspettata reiterazione sono poi i capelli e le gambe: che io abbia compilato un testo di anatomia per le elementari, a volte sovviene il dubbio. Ma devo aver fiducia, sono sicuro che qualcosa di degno c'è.

Western: tre racconti lunghi, Penny Overground, Cavia e Demo. La bruttissima copia di queste pagine è trascorsa qui al bar, in questo anno e mezzo e non me ne pento, non se ne ricorda nessuno. Presto dovrò formulare la sinossi, definire finalmente la copertina e poi potrò probabilmente pubblicare su Lulu. Perchè? Bah. Non lo so, se poi davvero qualche amico volesse leggermi in stampa.. giusto per quello.

Ok. Ci siamo quasi.

A. 

5 comments for this entry:
  1. lonewolf

    qualcuno se ne ricorda…
    garantisco io :D
    abbracci sparsi

  2. Fabrizio

    Ciao! Parlo per me, che’ tu quello che hai fatto lo hai sempre fatto davvero bene. E’ cosi’ difficile correggersi fino a soddisfazione. Tutte le volte che ho cercato di farlo (per esempio la mia voce, quando cantavo) ho fatto miglioramenti. Alla fine l’inettitudine iniziale era un segnale di un tetto non troppo alto, oltre cui era difficile andare.

    P.S. mi sono reso conto che ho sempre scritty “Elly” scorrettamente. [I] Apologies [/I].

  3. Giosp

    Io sono fra quelli. A leggerti presto, allora.

  4. T A R O

    Stò ammiccando a Lulu nell’attesa , ho bisogno di toccare, non mi basta guardare ! A presto

  5. nu

    Non ho volutamente letto quanto hai scritto in questo anno in attesa del lavoro compiuto. Ho idea di quanto impegno anzi di quanta energia tu ci abbia messo e sono molto curiosa di leggere il tuo nuovo romanzo.
    A me “Marta” piacque, è nella mia libreria tra i miei libri più cari…adesso però mi incuriosisce la tua evoluzione!
    Avvisami sul dove e quando…ci sarò!

Leave a Reply

Looking for something?

Use the form below to search the site:

Still not finding what you're looking for? Drop a comment on a post or contact us so we can take care of it!