da Repubblica
La domenica che un povero cristo aspetta per non pensare alle brutture della sua esistenza è ammalata di quotidiano.
E’ la settimana che irrompe con i suoi conflitti e le sue violenze persino nel tempo della quiete e del diletto familiare.
Non riesco a considerare gli ultras un gruppo fuori dal mondo: nessuno campa solo indossando sciarpe e impugnando spranghe.
In scena, su questo penoso sfondo, sono gli scontri animati dalla sudicia coscienza di gruppi senza morale e l’incauta gestione della responsabilità nelle istituzioni costrette a un impegno che le vede colpevolmente incapaci.
Cè odio nel tessuto sociale e la ricerca dell’appartenenza è il margine necessario al riconoscimento del nemico.
Cosa accade oltre questo? Poco, pochissimo. Persino la tristezza s’avvelena. E la ragione affoga.
Intanto a Bergamo c’è chi vuole sospendere la partita, alcuni tifosi non vogliono si giochi, altri invece affermano la liceità della manifestazione sportiva. La polizia abbandona lo stadio polemicamente.
In tutto questo caos io mi sento di dire che manca ancora una volta la dimostrazione di essere un Paese e non una bancarella di accattoni.
Fermi tutti ad attendere, anche dentro gli stadi, che sia fatta chiarezza, che ci siano scuse e provvedimenti qualora sia davvero stato un tragico errore. Non basterebbe ma sarebbe un inizio. Non posso credere che in queste ore ci siano ancora dubbi nella ricostruzione della vicenda, non posso credere che non si sappia cosa è accaduto. Vorrei sapere che stanno facendo, chi stanno interrogando, chi ha sparato e perchè. Vorrei sapere.
Il silenzio insinua l’omertà e l’omertà alimenta la paura, specialmente se di mezzo c’è il Potere, che vuol dir tutto e nulla.
Aggiornamento.
Ho tolto il punto interrogativo.
Erano nove all’autogrill. In una sottospecie di rissa tra deficenti.
I poliziotti erano dall’altra parte della strada. E uno, fuori di testa o incapace, ha sparato colpendo a morte Gabriele Sandri, 28 anni.
Poi. Manipoli di bastardi hanno messo a ferro e fuoco le strade sante di Roma.
Sdegno che merita sdegno. Condanna che merita condanna.
La notte accolga la pietà dei ragazzi nei quartieri. Che per calciare un pallone usano i cortili e le scarpe buone della domenica.
Crescono pensando che sia semplice, sapendo quanto è bello e sudano temendo esclusivamente di diventare adulti.
Prima che sia buio. Nel buio.
Ho realizzato questo video 10 mesi fa, dopo i fatti di Catania.
A.
[tags]ultras, tifoso laziale, calcio, polizia[/tags]
novembre 11th, 2007 at 16:09
MORTO UN’ ALTRO TIFOSO PENSO CHE SAREBBE STATO PIU GIUSTO FERMARE TUTTO IL CAMPIONATO CREDO CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE VERAMENTE QUALCOSA DI CONCRETO AFFINCHE,QUELLO CHE è ACCADUTO OGGI NN DEBBA PIU’ RIPETERSI.
novembre 11th, 2007 at 23:24
… barista, approvo il tuo post al cento per cento. al contrario, so che non sarai affatto d’accordo con quello che sto per dire, ma BASTA CO STO CAZZO DI CALCIO!
si parla di violenza negli stadi… ho avuto la sfiga di guardare controcampo quando la canalis ha osato contestare quello stronzo coi capelli bianchi e la camicia a coste, e una tale violenza verbale e becero maschilismo mi ha fatto rivoltare lo stomaco.
poi non sono giustizialista, tanto meno “manganellista”, ma di fronte al fatto di oggi io non mi sono identificata con il ragazzo, con ombrello e coltello in mano, che c’è rimasto secco in una rissa, ma con un poliziotto che prende mille euro al mese per stare dietro a sti imbecilli, e a un certo punto ovvio che sbrocca. poi a loro fanno il culo a fette, i criminali che ingabbiano due mesi e sono fuori col permesso premio grazie al nostro lassismo. (stesso lassismo della storia di carlo giuliani, la polizia ha fatto schifo a genova, ma da qui a considerare martire ‘no stronzo con l’estintore in mano…)
commissariati messi a ferro e fuoco? un po’ di durezza sulla nostra bella gioventù, grassa, ignorante e piena di testosterone, non solo sugli zingari abbandonati da tutti e sui cladestini nei CPT-lager. lo so che sto esagerando, sembro un incrocio tra er pecora, caruso e un cane idrofobo. magari quando le palle smettono di girarmi ricomincio a ragionare.
…e poi sai che c’è? oggi al posto di QUELLI CHE IL CALCIO hanno trasmesso CONTACT con jodie foster, e la differenza si è sentita proprio.
novembre 11th, 2007 at 23:47
Però quel ragazzo non aveva un coltello in mano ed era seduto in auto. Non c’erano tafferugli ma una rissa a quanto pare tra pochi deficenti.
Insomma ogni cosa ha una proporzione.
Come la condanna, enorme in proporzione, per chi ci tiene sotto ricatto con la violenza, mettendo a ferro e fuoco la bellissima Roma, che nulla può e nulla deve.
Non voglio rinunciare a nulla per un poliziotto incapace e assassino o per un manipolo di bastardi.
Nè tanto meno per la tv velenosa e demenziale che racconta l’epopea di un cesso ostruito.
Io il calcio non lo mollo, perchè so quanto mi dà e non ammetto che nessuno sia privato del piacere di giocare. O di vivere. Senza una ragione che sia da accogliere come sensata e comprovata.
Italia puttana.
novembre 12th, 2007 at 11:01
mi associo.
la giornata di ieri l’ho vissuta in diretta dal’inizio alla fine, causa mal di testa domenicale, che guarda caso ha raggiunto l’apice del fastidio durante il tiggi’ 5 di dj mimun.
quello che mi fa schifo non è il fatto in sé (che per inciso ha pochissimo a che fare col calcio, trattandosi di una delle mille forme che assume il celodurismo fra homini nerboruti), ma tutto quello che ne consegue, che si chiama informazione malata, dichiarazioni false (qual è il senso di dire che il poliziotto ha sparato per aria? perché in una situazione in cui devi tener sotto controllo migiliaia di persone per paura che succeda il peggio, tu – stato – affermi il falso per principio?), mancanza di responsabilità delle autorità e poi la rabbia di tanti deficienti (è vero, è sempre incinta…) che non hanno altro da fare se non prendersela con il mucchio.
di una catena si tratta: che parte dai palazzi in alto fino ad arrivare nelle strade di periferia in cui tanti pupazzi ancora si fanno manovrare da false idee e da sensi di appartenenza per partito preso.
p.s.: conosciamo tutti mughini (quello stronzo coi capelli bianchi e la camicia a coste): uomo che senza uno specchio davanti secondo me svanisce – una versione opposta dei vampiri – ma la canalis in quella trasmissione deve attivare solo un organo del pubblico maschile e concentrarsi anche sul cervello mi pare troppo. sarà che è fascia e non me la darà mai, ma nn la sopporto…
qua il link a un mio post sull’argomento:
http://gabrus.wordpress.com/2007/11/11/una-domenica-italiana/
novembre 12th, 2007 at 11:21
Il bello è che, dopo due giorni di notizie continue, non ho ancora capito cosa cavolo è successo.
Ritengo che il modo in cui la notizia è stata diffusa, quando ancora non c’erano dati certi, sia al limite dell’idiota, e quindi criminale, perché quando parliamo di mezzi di informazione l’ignoranza non ha scusanti e diventa reato.
Nel far west che si è creato ieri pomeriggio è venuto fuori di tutto, sono stati tirati in ballo argomenti e fatti di cronaca che non avevano attinenza con quello che è successo, e a furia di parlarci sopra la notizia è diventata la solita baracconata.
Insomma, da quanto ho capito, alcuni poliziotti della Stradale sono intervenuti a sedare una rissa tra tifosi in un Autogrill, poi è partito un colpo accidentale che ha fatto secco un ragazzo seduto nell’auto di uno dei due gruppi.
Non parliamo quindi di violenza negli stadi vera a propria, ma di una “comune” rissa in mezzo alla strada.
Ora, concordo con Daisy sul alcuni punti; trovarsi nelle forze dell’ordine allo stadio è un lavoro di merda e si rischia la vita ogni domenica per tenere a bada una percentuale di deficienti che si mescolano ai normali tifosi. Spesso, tra l’altro, si tratta di agenti senza addestramento specifico, ragazzi a cui viene dato un manganello in mano per poi buttarli in pasto alla folla. In quel caso, o meni o ti rompono il culo, e sinceramente di difendere uno stronzetto ubriaco che va in giro a prendere a transennate la gente allo stadio non me la sentirei proprio. Ben venga dunque la mano dura, in quel caso, anche perché i suddetti stronzetti devono imparare sulla propria pelle che se vai in giro a fare il coglione ci sono delle conseguenze materiali e dolorose in tutti i sensi.
Detto questo, però, trovo che far partire accidentalmente un colpo di pistola in mezzo a una rissa sia un errore ingiustificabile, perché nel momento in cui hai in mano un’arma da fuoco non c’è incompetenza che tenga, perché da un tuo sbaglio può dipendere – come in questo caso – la morte di una persona. Se il proiettile avesse colpito un poveraccio qualunque che passava di là? Proprio perché la tragedia non viene dal dolo ma da un incidente trovo che la situazione sia inconcepibile. Anche perché, da quanto si è riusciti a capire finora, ’sto ragazzo era seduto in macchina.
Insomma, non sto qua a scagliarmi contro il potere ecc ecc e in determinate situazioni approvo le smanganellate selvagge, ma sinceramente non mi sta bene pensare che chi ha un’arma di ordinanza possa fare errori grossolani come farsi sfuggire un proiettile per sbaglio.
novembre 12th, 2007 at 11:23
(scusate eventuali errori e perdonate l’italiano discutibile, ma non avevo il tempo di ricorreggere tutto
)
novembre 12th, 2007 at 11:46
Dimenticavo: riguardo agli imbecilli che hanno devastato Ponte Milvio e compagnia bella, per questa gente ci vorrebbe (e prego iddio che ci sarà) una bella cura a base di quattro-cinque anni di galera (cioè quello che dovrebbe succedere normalmente quando attacchi la polizia col passamontagna e una mazza in mano). Dopo aver sprecato i migliori anni della tua vita dietro le sbarre a dividere una stanza minuscola con quattro persone mentre mammà piange dall’avvocato, magari la voglia di fare lo stronzo ti passa.
novembre 12th, 2007 at 13:00
Do alcune spiegazioni tecniche: le pistole in dotazione alla polizia sono Beretta 92FS calibro 9 semiautomatiche. Hanno un tiro utile di circa 30-40 metri, oltre quella distanza se prendi qualcuno non sei fenomeno, hai culo (o sfiga…). Il poliziotto in questione ha sbagliato due volte: è proibito sparare in aria, il colpo di pistola va esploso solo in caso di estrema necessità, e indirizzato verso chi ti offende (in modo proporzionale, ovvero se l’altro ti spara puoi rispondere al fuoco). Ci sono tante cose che sarebbero da discutere, conosco molto bene quel regolamento, ce lo fecero imparare a memoria (tanto il demente a cui parte il colpo c’è sempre…).
Il poliziotto che ha sbagliato 2 volte, deve pagare (se corri con una semiautomatica in mano, carica, la cosa più probabile che possa succederti è che parta il colpo). Dicono che lui fosse a 70 metri, aldilà della carregiata.
Il poliziotto, 30enne, evidentemente non aveva molta esperienza (non credo alla tesi del farwest..).
Detto questo, ieri l’Italia ha vissuto una giornata di Guerra Civile in varie città d’Italia, da parte di numerosissimi delinquenti (non 4 gatti), che aspettavano solo il pretesto per farlo. Ieri si sono vissute scene da anni di piombo. Lo Stato dovrà rispondere fermamente a ciò, la deriva criminale che sta attanagliando parte della nostra società, non è più tollerabile!
novembre 12th, 2007 at 17:28
Ciao Nicola, volevo specificare che quando ho parlato di “far west” mi riferivo a quello mediatico per accaparrarsi la notizia
novembre 12th, 2007 at 17:43
Pare che ci sia un testimone.. e che si possa realmente parlare di farwest..
ergo stasera Vespa porterà in studio il plastico di un saloon..
A.
novembre 12th, 2007 at 18:42
se lo dice bruno, io ci credo
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