Beatificati e mazziati
by Il Barista on Ott.30, 2007, under Prospettive & Politica
Chiedo scusa a DaisyM, ho dovuto pubblicare l’articolo col mio profilo per problemi di natura poco decifrabile..
Ad ogni modo a voi la lettura di questo spunto critico assai attuale.
Come ho già sperimentato, l’argomento “guerra civile spagnola” è un tantino intricato, scotta, ancora oggi. Noi abbiamo le nostre gatte da pelare parlando di partigiani, di fascisti, di repubblica di salò, ma al confronto dei problemi che hanno gli spagnoli le nostre sono dispute accademiche. Anche Zapatero ha detto la sua, ultimamente, ma non è che ci abbia chiarito le idee.
Però mi chiedevo: poteva il nostro idolo, il nostro beniamino, il nostro adorabile e stimatissimo papa Razinger, lasciare l’ultima parola al satanasso spagnolo?
La risposta è la maxi beatificazione di massa (che bella cosa fare santi a palate… fa tanto reverendo Moon) dei martiri della guerra civile spagnola. Nessun giornale nè notiziario ha detto di più, ma ditemi: non vi si rizzano le antennine? Non sentite puzza di abbruciaticcio?
Quello spagnolo fu un massacro fratricida, un bagno di sangue insensato peggiorato dalle ingerenze straniere, di qualsiasi colore fossero. Però non fu senza perchè, anche se l’equivalersi delle forze in campo portò a un conflitto più lungo, più esteuante, che in molte sue barbare manifestazioni sfuggì completamente di mano.
Riassunto delle puntate precedenti, che iniziano più di dieci anni prima dello scoppio della guerra del 1936: ha inizio nel 1923, infatti, la dittatura militare di Primo de Rivera, trionfo di ignoranza e bigottismo che tenne la Spagna in scacco per dieci anni, con la complicità (ta-daan!) della chiesa, che ne ricavò molti privilegi non solo spirituali. Dopo la caduta di Primo de Rivera, tornò a essere istituita la repubblica, e alle elezioni del 1933, guarda un po’, la sinistra stravinse. La chiesa rosicò, un bel po’ di beni le vennero confiscati e fu giustamente accostata all’opprimente ditattura da poco passata, perdendo un bel po’ del suo prestigio e della sua fortuna.
E vissero tutti felici e contenti. Macchè! Poco dopo alcuni generali tentarono un colpo di stato per riprendere il potere, ma le forze che misero in campo furono più o meno equivalenti a quelle che il governo schierò in difesa della repubblica, e iniziarono i dolori.
Volete che vi dica con chi si schierarono apertamente i pastori di anime? Indovinate un po’? Secondo voi la chiesa prese le difese di un governo democraticamente eletto, o di un pugno di generali che attaccarono militarmente le istituzioni nazionali?
La Spagna divenne un campo di battaglia, ogni palmo conteso, e gli eccessi crebbero da entrambe le parti man mano che l’esasperazione aumentava. I ribelli di destra furono responsabili di eccidi ai danni dei combattenti e della popolazione schierata con il governo, e le forze governative, alle quali si unirono milizie di volontari “rossi” o semplicemente “non neri”, si macchiarono del sangue “avverso” di soldati, civili e - e qui torniamo a bomba - religiosi.
Così a prima vista, un prete fatto secco in quei giorni è un martire: voglio, dire, l’hanno stecchito perchè prete, quindi questo, secondo una certa logica, ne fa un “testimone” della propria tonaca. Santo sì!
D’altro canto, però, in quel contesto storico le sinistre non stavano facendo una crociata contro la chiesa che prevedesse lo sterminio dei preti (sospiro): al contrario, la cosa partì come la difesa di una repubblica da un colpo di stato che vide la partecipazione attiva dei religiosi, schierati CONTRO il governo regolare, e quindi forza attiva e POLITICA. Santi forse…
Sono stati uccisi dei preti: pace all’anima loro, come a quella dei morti della parte avversa. quelle uccisioni, però, quei massacri terribili, non furono religiosi, ma politici, perchè era la parte politica presa la discriminante, non la fede di appartenenza. Questo non ne fa dei massacri migliori o peggiori, come non fa dei monaci uccisi in birmania - sempre per ragioni politiche - delle vittime “meno” importanti o “meno” innocenti perchè hanno avuto il “torto” di scherarsi.
Quello che voglio dire, però, è che questa stessa ombra politica sui massacri dei religiosi spagnoli non rimane lì, a beneficio dei libri di storia, ma si proietta anche sulla beatificazione fordista operata oggi dal grande Ratzinga. Il nostro affezionatissimo non beatifica a casaccio, e il messaggio è preciso e anche qui POLITICO: per me è una certezza, come lo sarebbe per tutti se nazinger avesse beatificato, che so, i preti che collaborarono con i nazisti e vennero fatti secchi dai partigiani. Sarebbe uno scandalo o no? I morti sono morti, poveracci sì, ma chi di voi andrebbe a rendere omaggio alle spoglie delle SS cadute in guerra qui in italia?
Nel caso spagnolo, inoltre, il “peccato” non fu di un clero nazionale, ma della CHIESA STESSA, dei capoccia al Vaticano, che fin da subito spinsero i cattolici a intervenire contro i “diavoli rossi”, ignorando colpevolmente il fatto che quei satana erano l’espressione della volontà di un popolo fiaccato da dieci anni di dittatura benedetta da Roma.
Gran casino, vero? Nonostante le apparenze (e i TG), questa è storia, noi siamo nel bel mezzo del pantano della storia, alle volte non ci capiamo un cazzo, altre tentiamo di far funzionare il cervello e aggirare le bugie e i silenzi del potere.
Alle volte, poi, la storia ci chiama, e si finisce in una guerra civile, o in un rissone:
Urlare in faccia alla gente non è il massimo per una militanza politica… ma menare le mani all’uscita di una chiesa cos’è? Riscaldamento? Fuoco missionario? O azione un po’ equivoca, forse politica? a buon rendere per il prossimo papa.
DaisyM
[tags]beatificazioni, guerra civile spagnola, vaticano[/tags]
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Ottobre 30th, 2007 on 12:48
Chiedo scusa a Solinga per aver cancellato involontariamente un suo commento, ma mi si era incasinato il php.
Se ripassi da queste parti riscrivilo pure.. e scusa ancora!
A.
Ottobre 30th, 2007 on 19:58
Grandioso pezzo. Perfettamente d’accordo
Ottobre 30th, 2007 on 23:54
grazie mille Paolo!!!

…ho letto il comento di solinga ma non mi sembra giusto rispondergli senza che la sua opinione venga visualizzata, per cui alla prossima
Ottobre 31st, 2007 on 11:26
oh tioooo ma quanto sono inkazzata con la Chiesa da uno a dieci? penso centocinquantamila!
P.S. ultimamente il mio blog è aflitto da uno spammer infesta commenti e l’altro giorno ne ho buttato uno per errore che iniziava per “sembra che”…se era stato scritto da voi SORRRY MEA CULPA non volevo…l’ho concellato per errore.
Un bacio
Novembre 8th, 2007 on 21:49
rieccomi. Il mio commento riguardava il fatto che io non ho, non voglio avere, considerazione di un’entita’ che non riconosco e che per me, come per voi immagino, non ha un’importanza politica. Credendo fermamente nel fatto che la sua influenza debba esercitarsi nel mero campo religioso, non vedo estremi per entrarvi in conflitto. Quindi non voglio dare importanza a quanto essa dispone riguardo ai suoi adepti, che facessero cio’ che meglio credono.
Novembre 9th, 2007 on 14:12
bentornato solinga! ti ringrazio del commento, però devo dirti che non lo condivido.
ce ne freghi o no di Nazinger, l’opera della chiesa condiziona pesantemente la società (il fatto che per te non ha importanza politica non significa che sia così anche nei fatti), così come le mosse degli USA ci riguardano anche se non siamo americani, e così via.
a presto