Just like heaven di Mark Waters
Sufficiente senza lode
“Se solo fosse vero” è la storia – in chiave di commedia – di un giovane vedovo perseguitato dallo spirito di una donna in coma, che il ragazzo si incarica di aiutare.
Il registro generale resta nell’ambito della commedia d’amore e diluisce il dramma nella solita dose di buoni sentimenti; brutto non lo si può definire, e non solo in virtù del “c’è di peggio a questo mondo”: il film di Waters è abbastanza chiaro nel dichiararsi privo di grandi pretese, anche quando va a toccare il nucleo del messaggio che si propone di lanciare (la vita è breve, goditela bla bla bla).
Tuttavia, se le pretese sono poche, il risultato finale difficilmente potrà decollare; “Se solo fosse vero” resta perciò una commediola fine a se stessa, dedicata per lo più a un pubblico di zitellone del sabato sera, che resta nella media della sufficienza pur dandosi l’affondo da sola con un finalino rassicurante da far cascare le braccia.
Una nota di merito la do ai due protagonisti (Reese Witherspoon e Mark Ruffalo), mentre alla pellicola, complessivamente, assegnerei un sei meno meno.
La citazione:
“…ora dovresti andare verso la luce!”