Sympathy for Lady Vengeance di Park Chan Wook
Vendetta al femminile
Ideale conclusione della trilogia della vendetta di Park Chan Wook, Lady Vendetta racconta la storia di Geum-Ja, assassina e donna angelicata alla ricerca di un uomo cui deve far scontare un enorme torto. Rispetto al precedente Old Boy, Lady Vendetta presenta una struttura meno compatta e in alcuni punti dispersiva; tuttavia, il filtro “al femminile” attraverso cui il regista racconta la storia è convincente e ne caratterizza l’estetica, ponendo l’accento su un altro tipo di ricerca visiva e contenutistica rispetto agli esperimenti precedenti. Analizzando Lady Vendetta da questo punto di vista, anche i numerosi cambi di registro operati nel corso della pellicola assumono una valenza specifica.
La vendetta è qui sviscerata in aspetti che, se a una prima occhiata possono sembrare già affrontati nei precedenti capitoli, vanno invece a scavare oltre – pur fermandosi un attimo prima di porre troppo l’accento su dilemmi che avrebbero solo reso affettata e patetica la filosofia di base.
Il talento di Park Chan Wook trasuda da ogni scena, rendendo Lady Vendetta un ottimo film sotto ogni punto di vista; azzeccatissimi anche i protagonisti, tra cui figura anche Min Sih Chok, il Tae-su di Old Boy. In Lady Vendetta, inoltre, si incontrano alcune scene e personaggi che, come ha commentato Daisy, sarebbero certamente entrati negli annali della rubrica “Weird!” sulla rivista Ciak.
La citazione:
“Perché quell’ombretto?”
“Mi fa sembrare meno buona.”
luglio 25th, 2007 at 01:03
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