Priebke resta a casa Podcast – Il solito, grazie n.1
giu 20

Oggi iniziano gli esami di maturità.
Le prime indiscrezioni sulle tracce per lo scritto d’italiano dicono Dante e la Costituzione tra i temi in analisi.

Ieri mi sono soffermato a ricordare quei giorni del 1996. Non ho voglia di raccontarli, non furono poi così significativi e forse questo un po’ mi dispiace.
Certo, qualcosa di importante accadeva. Mi proponevo per la prima volta di cambiare decisamente vita. E nonostante 19 anni sembran pochi, la mia vita cambiò sul serio. Andai a Lettere e per cinque anni esplosi idee ed emozioni.

Oggi iniziano gli esami e coinvolgeranno anche gli splendidi ragazzi del Liceo Pedagogico di Rimini, che hanno animato, con il loro desiderio di raccontarsi e cambiare le cose, un lungo e appassionante dibattito qui al bar e in altri blog.
A loro un sincero in bocca al lupo. Spero davvero che la fine della scuola sia una tappa comunque positiva nella loro crescita e che il prossimo futuro li faccia sentire autori della loro vita.

Con un certo ritardo, di cui mi scuso, pubblico l’ultimo, credo, contributo alla polemica sulla qualità dell’insegnamento che tanto i ragazzi hanno avuto a cuore per il bene della scuola stessa (e l’increscioso siparietto delle visite fiscali per i commissari in malattia non contribuisce all’ottimismo..).
Scrive un genitore questa volta, dopo gli studenti e gli insegnanti (manca solo la Dirigente adesso!).
Dalle pagine de La Voce di Rimini del 12 Maggio 2007.
Ancora in bocca al lupo ragazzi della VaF!

“Sono un genitore e vorrei rispondere alla preside ma sono costretta a farlo in modo anonimo per non danneggiare mia figlia. Il ricevimento della vostra lettera, preside e insegnanti, è stato un dispiacere per me, mi rammarica che per l’ennesima volta questa istituzione scolastica si sia arroccata sulle sue posizioni incapace di approfittare di una occasione, frutto di tanto coraggio, per fare un salto di qualità. Nella lettera chiamate “accuse” le denunce dei ragazzi senza rendervi conto di quanta preoccupazione certe situazioni creino in noi genitori, da tempo il clima che regna in quella scuola entra quotidianamente in casa nostra facendoci, al minimo, scrollare la testa. Non aggiungete beffa al danno! Vi preoccupate del danno d’immagine arrecato al Liceo, vi preoccupate dell’apparenza, fatevi qualche domanda sulla sostanza invece è su questo che i ragazzi puntano il dito, dimostrandosi molto più maturi di quanto noi vogliamo farli apparire. Disapprovate il canale scelto per la protesta, la stampa, è stato l’ultima spiaggia credetelo, lo dico per esperienza personale ogni volta che ho usato i canali istituzionali: colloqui con i professori, consigli di classe, messaggi al dirigente o telefonate per prendere appuntamenti, ho sempre trovato un muro di gomma. Fra i professori capaci di mettersi in discussione che non vogliono ingaggiare una battaglia contro gli studenti cercate i “fomentatori” della protesta perché al contrario presupponete che 15 classi abbiano “spontaneamente” voluto difendere la propria scuola? Non voglio usare la mia amarezza e la mia rabbia per aggiungere legna sul fuoco, non è quello che serve ora, cercherò di mettere da parte questi accenni polemici tentando di dare un contributo costruttivo. Non farò riferimenti generici e banali, parlerò della scuola superiore per quello che ho sperimentato nella classe di un figlio che da qualche anno la frequenta, e vi chiedo per prima cosa di non affannarvi, avvelenandovi gli animi, a cercare da che parte stia la ragione. Noi genitori abbiamo ragione quando desideriamo per i nostri figli degli insegnanti-educatori capaci e stimabili che vedano in loro quello che potrebbero diventare, abbiamo torto quando deleghiamo completamente questo compito alla scuola o quando pretendiamo che i nostri figli raggiungano il miglior risultato senza pretendere da loro che facciano il percorso necessario per arrivarci, quando cerchiamo di risparmiare loro le fatiche privandoli così delle opportunità di maturazione in esse custodite. Voi docenti avete ragione quando lamentate la latitanza della famiglia, quando fate progetti di lavoro con i ragazzi ed essi sfuggono ai propri impegni e doveri ma avete torto quando voi per primi non rispettate i vostri impegni di lavoro, a cominciare dagli orari, avete torto quando tutta la classe non ha capito la vostra spiegazione e dite che è colpa loro perché sono stupidi. Avete torto quando a causa della vostra incompetenza esigete che le interrogazioni siano ripetizioni fedeli del testo riga per riga negando che la capacità critica e la curiosità siano strumenti di acquisizione di cultura. Avete torto quando invece di essere autorevoli siete autoritari e usate il potere che avete per umiliare e mettere in difficoltà i ragazzi senza una ragione educativa, godendo delle loro sconfitte. I ragazzi hanno ragione quando pretendono il sostegno di adulti affidabili e competenti che abbiano come prima preoccupazione la loro formazione e la loro crescita ma hanno torto quando sprecano gli spazi istituzionali in cui possono tentare il cambiamento, hanno torto quando deludono un insegnante che ha condiviso il metodo e le regole dimostrando correttezza e fiducia in loro. Tutti sbagliamo quando facciamo dell’istruzione una corsa competitiva dove c’è chi vince e chi perde, a maggior ragione quando lo facciamo in un liceo che per sua natura dovrebbe non solo praticare ma anche insegnare cos’è la “formazione”. Non sprechiamo quest’occasione, riflettiamo davvero sull’offerta formativa che diamo, approfittiamo di questa opportunità per disegnare una cornice di valori, obiettivi, impegni e regole condivisi che tutti dobbiamo rispettare dimostriamoci maturi e seri nell’assumerci le nostre responsabilità. Neppure io firmerò questa lettera a conferma del fatto che il rischio di ritorsioni c’è ed è reale. Il genitore di un alunno che frequenta il Liceo delle Scienze della Formazione”.

Un genitore

A.

[tags]esami di maturità, scuola, istruzione, insegnanti, studenti, genitori[/tags]

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4 Responses to “Scuola e maturità: lettera di un genitore”

  1. Ivan Says:

    Grazie tante!!!Davvero!!Le sue parole mi hanno emozionato…….
    Per non parlare poi delle parole giustissime del genitore……condivido appieno tutto quello che ha affermato……
    Gli scritti sono andati bene! Siamo stati bravi, sempre con la nostra solita vivacità però…..Per noi era solo un altro degli ultimi momenti per stare insieme…..Comunque tutto tranquillo……
    La ringraziamo ancora di tutto…..
    Saluto.
    Ivan

  2. costa iracema Says:

    avevo il bisogno di leggere questa lettere.sn emozionnata ,arrabiata ,vorrei gridare ..la mia deluzione ,le mia lagrima di odio e rabbia che ho dentro di me . per fortuna credo in Dio e so chi sbaglia prima o poi paga e confido a lui x io non ho voglia di perdonare quelle megera che ha distrutto il sogno di mio figlio ,e se non fosse rimasta la mie forze ,di lotare con il mediocre delle scuola superiore corbino di siracusa .
    il quale gli ha targato cm mediocre . perche ho osato
    fare rifletrere Perche hgli ho gridato la loro inconpentenza….mi hanno fatto pagare a mio figlio
    gli hanno isolato , ……..
    ho cambiatto scuola e oggi mio figlio fa 2° geometra
    il suo pagelino e oltre
    il rispetto dei Veri professionista dei grande Professore il quale ha saputto valorizare il suo meriti
    grazie tante perche la finni existe il veri Professore
    anchi se ha perso un anno .

  3. Il Barista Says:

    Sono convinto anche io che esistano ottimi insegnanti. Purtroppo però incontrare pessimi insegnanti può costare molto caro.
    In bocca al lupo.

    A.

  4. costa iracema Says:

    grazie x in bocca il lupo , ou
    !! muito obligado pela sua gentilezza . che la tua strada ti porte ha visitare il brasil x possiede un spirito di luce .e avventura
    un baccio da una mammma
    Iris e Mauri

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