Panta rei, non il dolore
by Il Barista on Giu.02, 2007, under Chiacchiere da Bar
Bene, ci siamo un po’ rifatti il vestito.
Migliora la leggibilità, maggior rilievo alla parte content e navigazione più leggera.
Serve, a volte, intervenire sul template.
Serve a migliorarlo, serve a cercare di adeguarlo al tempo che passa e alla testa che resta.
Il bar forse si è fatto più notturno, ma tant’è.
Mi sono preso un paio di giorni e anche oggi non dovrei essere al pc, problemi di salute.
Si dice così. Ma è vero, sono debilitato fortemente e oramai sono mesi che un malanno mi rende la vita difficile.
Ci sono quelle malattie che ti porti dietro senza, apparentemente, poter far nulla.
E ti condizionano, ti costringono a rinunciare, ti stringono polsi e caviglie, innervosendo.
Sembrare “uno che non sta mai bene” non mi fa piacere. E ricordo, invece, di essere stato anni senza patire.
Ma l’assurdità del quotidiano che pressa costante violenta non solo l’anima, anzi la brucia, e il corpo ne riporta i segni.
No, non sono soddisfatto della maggior parte delle ore del giorno. Eppure continuo a pensare che tutte le altre ore rimaste valgano il sacrificio.
Solo che. Quando i malanni invadono anche quelle ore per cui lavoro, per cui ingoio, per cui mi costringo al sorriso, allora i conti non tornano.
E mi sento handicappato, monco, schiantato, un passo indietro tutto e tutti.
Mi duole, mi duole e non posso far molto. Lo fa per mesi, lo fa se mangio questo o se bevo quell’altro. E ogni ora del giorno ci penso, come andrà domani sarà meglio. Da quanto non sto bene? Mesi. E quanti giorni, ricordo, di esser stato senza patire? Due, tre. Poi torna.
Tutti hanno consigli, tutti soluzioni ma te le raccontano sapendo di non essere nel vero.
Il problema è che divoriamo un esistenza in cancrena. E ce ne infettiamo scegliendo se rimetterci l’etica o il corpo.
Se rifiutiamo l’allineamento morale allora i chiodi penetreranno inesorabilmente nello spirito. E la resistenza coraggiosa che potremo apportare, sollevati, supportati dagli amori e dalle passioni, non può bastare. Perchè la mano che martella è quella di un mondo intero, impossibile da amare, e lontano dall’appassionare senza ghermire.
Basta, anche oggi va così. E domani so già che non sarà meglio, perchè quando duole così fortemente ha bisogno di più di un giorno per sopirsi, di più di una settimana per sparire se già non torna robusto e acuto ad affermarsi su tutto.
Intanto abbiamo messo ordine qui. C’è il nuovo collegamento ad aNobii, l’emergente social network lettarario, vediamo se ha un senso.
Ho dovuto eliminare al momento il Blogroll di Bookcafè a causa dei costanti problemi col server. Va bene, va tutto bene.
A più tardi.
A.
[tags]precariato, malattia, dolore, sindrome colon irritabile[/tags]
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Giugno 2nd, 2007 on 12:24
Forza fratello,
il mondo non credo che in futuro possa cambiare,
anzi probabilmente può solo peggiorare,
cerchiamo di costruirci un impermeabile che possa proteggerci dallo scorrere di una realtà opprimente, ma bendarsi gli occhi è impossibile.
Non ho consigli da impartire ma solo vorrei offrirti un po’ di sostegno.
Ci siamo sempre, tutti noi col nostro affetto, pronti a starti vicino ogni volta che ti “sembrerà” tutto nero.
I nostri piccoli fratelli sono anche più penalizzati di noi perchè stanno crescendo come fiori tra le spine.
Sono andata a vedere le partite di Luigi e credimi…è davvero come dice…escluso…sempre…nonostante sia bravo…nonostante l’abbia dimostrato.
Perchè?
Boh!
Agli occhi di chiunque può sembrare stupido…ma per me è assurdo…la melma è ovunque.
Giugno 2nd, 2007 on 14:17
…mister…
consigli, per carità, te li darei tutti sbagliati
riflessioni varebbero quanto i tuoi puntini di sospensione
e sostenerti su di me ti verrebbe la gobba
quindi?
quindi arruolami tra le tue file
e ci sarà uno in meno nel mondo che ti martella
Giugno 2nd, 2007 on 14:53
Ceri giorni la vita sembra avere più zanne di quelle che riusciamo a schivare…
e le corazze non sempre fanno il loro dovere fino in fondo.
Comunque la tua è resistente, apparentemente fragile, a un primo sguardo morbida, ma è solo per ingannare meglio il dolore e la fatica delle ore scure.
Un abbraccio
Giugno 2nd, 2007 on 18:39
Cari miei intanto vi ringrazio per il consueto affetto.
Mi conoscete e sapete che non mollo.
Solo che è il secondo anno che passo questi giorni tra la primavera e l’estate come una maledizione. E fa male, dio mio, fa male!
Sì me la prendo col mondo perchè si dice che quello di cui soffro nasce dallo stress, e dal cibo, e dall’aria.
Non vanno male le cose, in generale quanto meno. E non sono depresso. Ma sentirsi così a pezzi, incapace di trovar salute da marzo, dico, marzo e come l’anno scorso.. con la coscienza che anche nel resto dell’anno ci sono giorni in cui devo pagar dazio a questi dolori. Ho solo 30 anni. E intorno tutto va veloce e chi ti ascolta si chiede: ma se sta male perchè non lo vedo mai ricoverato, operato, squartato e morto?
Perchè questi mali te li porti, te li porti sempre, li puoi gestire ma in fin dei conti sono i normali frutti dell’albero che li regge: si lavora - e basta- e poco di quel che si fa ha senso. Senza contare la mancanza di uno sforzo fisico che purghi o di una chiacchierata e una birra - e quando mai, non posso! non posso!! - con gli amici, che gli amici con cui parlare sono lontani. Io che grazie a dio gli amici li ho.
Era uno sfogo, di oggi come di ieri e di domani. Colite e tromboflebiti emorroidali oramai sono nella mia carta d’identità come il fatto che sono un figo, che ce l’ho lungo e che scrivo da dio.
A.
Giugno 3rd, 2007 on 02:56
Mi dispiace che stai così male…
Sperando ti faccia fare due risate (che non guariscono ma almeno sollevano l’umore), ti riporto qui qualcuna delle keywords inserite in Google da utenti che attraverso di esse sono poi arrivati al nostro sito…
-pisello di Naruto [bleaaah]
-come procurarsi il pisello in second life [che tristezza...]
-donne appetitose [il maniaco gentiluomo]
-visioni di cosce [il maniaco gentiluomo part II]
-antonio spiderman [hanno scoperto la tua identità!]
-Elena di Fazio Evangelion [no, non ero io, è che mi scambiano tutti per quella Misato Katsuragi]
-Pappone prostituta incinta [diciamo che non è una splendida lettera di presentazione]
Con la palma d’oro per il tizio che è arrivato al nostro sito cercando su google “Mangiarsi le caccole”… bleaaaaaaaaaargh