19. 14×14 Pirati dei caraibi – Ai confini del mondo
mag 23

A proposito della lettera degli studenti di Rimini ci scrive un docente.
Intanto sappiamo che è stata pubblicata sul medesimo quotidiano La Voce una risposta del Collegio dei Docenti.
Aspettiamo di reperirla per poterla pubblicare.

Ritengo che il rapporto insegnamento/apprendimento sia il vero problema della Scuola italiana e penso anche che la causa prima della preoccupante situazione della Scuola sia il fatto che nel tempo la professione di insegnante sia diventata un’attività che si ritiene di poter svolgere senza la necessaria preparazione di carattere metodologico-didattico: al contrario di tutti gli altri lavori dove l’aggiornamento costante è parte integrante della professione, gli insegnanti che ritengono di acquisire strumenti utili al loro lavoro in classe lo fanno volontariamente perchè evidentemente sono maggiormente consapevoli della loro responsabilità di formatori ed educatori.A mio avviso è improbabile che persone laureate non conoscano gli argomenti oggetto di insegnamento: è possibile invece che non abbiano gli strumenti per fare in modo che le loro conoscenze siano acquisite dai loro allievi.

Da oltre trent’anni gli scienziati che fanno ricerca sull’apprendimento hanno dimostrato che la metodologia didattica trasmissiva-ricettiva, che è quella prevalentemente utilizzata, ha scarso successo nella formazione perchè le conoscenze si costruiscono autonomamente.

Se il presupposto è che le conoscenze non si possono trasmettere ma ognuno se le costruisce, il ruolo dell’insegnante dovrebbe diventare quello di un progettista di percorsi di apprendimento.

Personalmente utilizzo una metodologia didattica di tipo sociocostruttivista che ritengo dia migliori risultati in termini di apprendimento da parte degli allievi: in un contesto così delicato quale è quello allievo-insegnante non esistono ricette magiche ma è già utile spostare l’attenzione dal programma svolto alle conoscenze acquisite dagli allievi.

D’altra parte oltre al fattore cognitivo si deve tener conto di quello affettivo e cioè dei rapporti che si instaurano nella sfera emotiva fra insegnante ed allievi e se sorgono problemi scagli la prima pietra chi non ne è concausa: ad insegnanti nervosi si contrappongono allievi svogliati così come ad insegnanti dotati di una pazienta infinita corrispondono allievi motivati.

Concludo con una proposta: il personale docente dovrebbe seguire corsi di aggiornamento di carattere metodologico-didattico relativi alla disciplina insegnata, eventualmente anche con l’esonero dal servizio, seguiti da una valutazione sull’effettiva messa in atto delle conoscenze acquisite dai docenti e dei risultati ottenuti dai loro allievi.

p.s.
il prof. Pesce segnala poi un esempio di metodologia didattica sociocostruttivista utilizzata in classe e in rete raccontata da due miei allievi.

COME LAVORIAMO IN CLASSE

Alessio Silvia Classe 1b ITIS I.I.S G. Vallauri Fossano

In classe il professore di chimica ci dà un problema che dobbiamo risolvere separati in 5-6 gruppi.
Ogni membro di ogni gruppo esprime la propria idea riguardo la soluzione del problema scrivendola sul proprio quaderno.
Quando ogni studente finisce di scrivere dice la sua proposta ai componenti scrivendo anche le idee degli altri.
Ogni gruppo decide una proposta che vada bene a tutti.
Alla fine il professore chiede la risposta scelta da ogni gruppo e per concludere si formerà una sola soluzione per il problema nata dal lavoro dei vari alunni.

Peirasso Daniele classe 1b ITI I.I.S. G. Vallauri Fossano

La nostra classe lavora a gruppi nelle ore di chimica su un problema cercando di trovare, consultandoci prima singolarmente poi tutti insieme,
Ogni gruppo ha come riferimento un rappresentante. Il prof mette sulla community della nostra classe un problema simile a quello svolto a scuola, poi noi confrontiamo le nostre varie opinioni e cerchiamo di trovare una soluzione comune. Trovata la soluzione, il rappresentante si collega a internet immettendo la password personale che serve ad accedere alla community, e nell’area della nostra classe, mette la risposta nel forum. Il prof controlla e scarica la nostra risposta che verrà poi discussa in classe nelle ore di chimica.

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