Al bar dello sport 4.0

The number 23

by Elly on Mag.15, 2007, under Chiacchiere da Bar

di Joel Schumacher

Fatto male

Walter Sparrow è un placido accalappiacani. L’incontro con un inquietante bull-dog e con un romanzo, intitolato appunto “The number 23″, lo scaraventa in un labirinto di ossessioni nel quale si trova perseguitato dal (demoniaco?) numero.

Il film di Schumacher si basa su un’intuizione interessante, sviluppata però in modo becero; la sceneggiatura è pessima e questo pone fondamenta troppo fragili perchè la pellicola vi si possa poggiare senza sprofondare. Se il primo quarto d’ora sembra promettere bene, da lì in poi tutto precipita, affrontando il tema principale (la discesa nell’ossessione) con sciatteria e malagrazia.

Quando si arriva al finale, però, tutto diventa improvvisamente chiaro: “The number 23″ è semplicemente l’ennesimo araldo dello stuolo di imitatori che M. Night Shyamalan e Fight Club si sono lasciati alle spalle. Evitatelo pure.

La citazione:

“Il suo nome era… Fingerling!”

4 comments for this entry:
  1. F.

    Il film prometteva bene.. ma più si evolveva più trovavo alcuni avvinimenti o piccoli particolari veramente stupidi. All’uscita del film, mi sono resa conto che era veramente una boiata. L’unica cosa che mi è rimasta è il cercare di trovare il numero 23 nelle cose. Purtroppo non devo essere molto brava… ho trovato che è il numero di maglia di Materazzi.. ma poche altre cose.. deve essere perchè solitamente faccio un sacco di errori di calcolo :)

  2. Elly

    Mamma mia, anch’io ho iniziato a cercare il 23 ovunque! Il bello è che, appena siamo usciti dal cinema, quel dannato numero ha iniziato a perseguitarci: all’esterno c’erano 23 gradi, sulla radio era selezionata la canzone numero 23, poi abbiamo beccato cartelli stradali col 23 e quando siamo tornati a casa erano le 23… Brrr! :-)

  3. T A R O

    Pure io l’ho visto :-)

    Immaginavo già, almeno da quel che avevo percepito leggendo le recensioni che fosse una paccata ma ho voluto guardarlo ugualmente. Il mio interesse andava oltre il film, volevo capire come era stato affrontato il numero (tema).

    Come un semplice pretesto.
    La fobia del film è esagerata a mio giudizio, non sostenibile e per certi versi demenziale, talmente labile da esser annientata dal ritrovamento di Fingerling, per dare spazio alle sue di fobie che chiudono il cerchio tagliando la numerologia in semplici indizi di percorso.

    Da tempo ormai Carrey sceglie per i suoi film un filone ben delineato, assai lontano dalla mimica comicità demenziale che lo ha portato al successo. Il tema che affronta nei suoi film uno dei motivi che mi spinge a guardarlo, per capire proprio dove vuole arrivare lui o lo studios che lo usa e paga.

    Elementi a cui faccio caso quando guardo questo genere di film?
    Un esempio: i titoli di apertura (non finivano più) - scritti su quelle macchie rosse che vivono tra una transizione e l’altra dei testi - scandiscono il passaggio di altri messaggi che gli fanno da tappeto. In questo substrato di informazioni oltre i credits si delinea lo scenario del film, vengono introdotti (devo dire) sommariamente una serie di temi prettamente cospirazionisti con collegamenti spiccioli a templari, ufo, un po’ tutto quello che gravita nel mondo delle teorie alternative o strampalate.

    Dopo una sessione titoli così lunga, l’unico collegamento a questi nel film è stata:

    1) l’occorrenza fobica del numero 23 ma nativa e che si autoannulla nell’epilogo (forse a questo giro ho passato troppe informazioni per chi non lo ha visto? sorry) annientandone l’essenza stessa. Ancor più per come è stato affrontato.

    2) Quando il DogBuster entra nell’aula del professore amico della moglie. In quel momento il prof dice, tipo: “… e a questo serve la scatola orgonica, la prossima volta parleremo di Wilhelm Reich. In questo caso a parlare è un professore durante una lezione universitaria, non stiamo assistendo come per il resto del film all’azione schizzata di un personaggio debole e malato. Prendo atto che si è usata, data una forma di referenzialità a questo tipo di informazione

    Per chiudere, non è che guardato il film mi son fatto un opinione definita sul tipo di elementi che raccolgo, mi limito a prenderne atto e ad aspettare il prossimo film :-)

    Salut!

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