Al bar dello sport 4.0

Noir

by Il Barista on Mag.01, 2007, under Racconti da Bar

Con passi lunghi raggiunse il bancone.
Non abbastanza.
Sangue.
Nero. E sottile. Dietro di lui.

Acqua. Solo acqua.
Naturale o gassata?
Rubinetto.

S’abbeverò con ingordigia, urtando col gomito una tazza, imprecò.
La testa reggeva un berretto velluto, il cappotto cammello assorbiva ogni riflesso.

Gli chiesi, senza dubbio, se stava bene. Una mia ossessione.
Sorrise. Dal naso liberò un vento, piegava ogni cosa intorno.

Se ne andarono alcuni clienti. Le loro ombre incaute incespicavano nel sangue vicino alla porta. Un cenno di scuse.
Nero. E pesante.

Passai all’uomo un fazzoletto.
Il legno del bancone resisteva, timido ai segni delle dita, all’incisione dura delle unghie, mi chiedeva aiuto, calde e piene, voraci e decise, quelle mani imbizzarrite.

Rosso. Rosso. Ancora. Rosso. Fuori dal bar, l’auto della Polizia affermava certezze.
Rispondevano a tono le gocce di un rubinetto inclinato: niente, non avevo saputo insegnargli alcunchè.
Asportava acciaio dal lavabo sconcio, in dubbi costanti e simmetrici.
Sta’ zitto.

Rimasi fermo. Rimanemmo immobili finchè la porta del Bar non si schiuse.
Entrò senza esitazione un cane.
Raggiunse le gambe dell’uomo.
Quello si chinò, l’accarezzò in un solo movimento composto.
Poi cadde disteso.

Lo portarono via.
Il cane no, andò via da solo.

A.

:
No comments for this entry yet...

Leave a Reply

Looking for something?

Use the form below to search the site:

Still not finding what you're looking for? Drop a comment on a post or contact us so we can take care of it!