Bene, dopo un post difficile e pe(n)sante sulla situazione politica del Belpaese, mi sembra opportuno tornare a dedicarci al sogno, ai desideri, alla parte più infantile e preziosa del nostro baretto.
A little pain, il brano da oggi in One Shot, è il singolo di chiusura dei primi episodi nell’edizione giapponese di Nana, cantato da Olivia, già ascoltata in Starless Night, talentuosa e bellina -e quando mai – star nipponica senza occhi a mandorla (!).
Olivia sembra essere globalmente riconosciuta come più vicina di Anna Tsuchiya al mondo della Yazawa: il suo cantare melodico – e un po’ biascicato – effettivamente crea una atmosfera ovattata e circolare entro cui il pathos è rosa più che nero, ma non perde di fascino e malìa; personalmente preferisco l’interprete di Rose, ma non mi sento di negare questa impressione. Olivia anche in questa A little pain carica un pezzo non troppo originale di voce corposa, densa, piena; nel panorama della attuali degeneri rockettare – Avril Lavigne ridotta a riserva pulitina di Toxic Spears- qualcuno che sa cantare e lo fa in un pop adolescenziale ma intenso è goduriosa concessione.
Questo brano lo dedico ai fan di Nana che spesso ci vengono a trovare. Rassicurandoli: anche il barista esprime sdegno per il vile Shoji, protagonista di un infame, ingiustificabile tradimento. Non sarei tanto tenero neanche con Sachiko però: mi sembra che accettando una relazione nascosta, almeno all’inizio, si svilisca oltremodo; docile, carina e piagnona stile “che cazzo faccio sì lo faccio oddio che ho fatto”, mi sembra che neanche la Yazawa l’ami tanto. Comunque l’anime prosegue appassionante e coinvolgente rendendo atto a un manga meraviglioso nel tratteggiare le speranze e la precarietà di ogni giovane vita.
Segnalo nei link le interessanti interviste riportate in J-music dalla bravissima Anna.
Ecco i titoli di coda di Nana in Giappone e il video di Olivia.
A.
aprile 30th, 2007 at 12:47
condivo l’opinione su Olivia, sul fumetto e sulla storia…insomma meglio di così.
Lei poi (Olivia) è così particolare…
Una volta seguivo così tanto il J-Pop che ho uno scaffale pieno di Cd masterizzati che però non ho più tempo di ascoltare.
Ho anche un sacco di rap jappo.
Poi ho perso il link del tipo che li passava e amen.
eheheheh