Al bar dello sport 4.0

Shadow Boxer

by Il Barista on Apr.17, 2007, under Chiacchiere da Bar

Shadow Boxer, prodotto e diretto da uno che ha il vizio di trasformare in oro quel che tocca: Lee Daniels, meritevole di aver prodotto una perla come Moster’s Ball, esordio di Marc Forster e Oscar con Halle Barry, e responsabile di the Woodsman, dramma in carta patinata che vede Kevin Bacon interpretare un tentato pedofilo. Il suo debutto dentro il film non è malvagio, tuttavia concede troppo alla volontà di sottolineare l’impegno intellettuale dietro l’impresa: la storia di due killer costretti a seguire un parto nel momento dell’omicidio si pone a pretesto per una continua variazione sugli opposti (vita, morte; pietà, vendetta; grasso, magro; bionda, bruna; avanti, dietro ec.) il che sarà anche d’ingegno ma lasciano le impronte solo gli assassini scarsi. Shadow boxer risente visivamente e testualmente di un compiaciuto rimestare lirico e il tutto tende a alleggerire il film per naturale paradosso: in due ore difficile risolvere questioni sì annose così vengono buttate giù come una ottima tesi di laurea e discusse con l’abito buono dinanzi ai professori e di spalle al pubblico. Detto cosa non va, c’è da dire che il film alla fine si lascia vedere: Cuba Gooding Jr., tra Ghost dog e Leon fa il suo compitino e qualcosa di più; Hellen Mirren sono stato in dubbio tutto il tempo indeciso se sia più interessante vederla discinta o attaccata a un palo per darle fuoco; Vanessa Ferlito si esibisce in una sequanza di magistrale ricercatezza, indimenticabili i gommoni sulle labbra mordicchiati durante un atto di amore a senso unico; ottimo Joseph Gordon Levitt, trascurabile Stephen Dorff.

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