Nana, Rose (one shot again) Gattopardo
mar 12

Asciugate le lampade
propose di strapparsi le unghie
e sorrise piena come un uovo.

S’accarezzo bene prima di procedere
raccolse il cuore in un panno
poi impugnò una pinzetta lucida,

sfacciata. Intorno una corona
le stavano pietre rivestite di camoscio
stese a guardarla agire precisa,

di traverso. Non potendo trattenere
la tosse mi esplose nel petto e sputai
fuori un’ombra muscolosa e quindi un’ombra bugiarda.

Che la raggiunse nell’attimo dell’ultima incisione
le prese il braccio, la pregò di esitare e permettere
a tutti il piacere, nonostante il rumore.

Quando si sentì tenere decise di mordersi
e di farlo fino a inghiottire, nulla potemmo fare,
e la mano le chiuse il respiro.

Asciugati i lampioni
la lasciammo sola
e tornammo a casa.

C’era un cane bruno davanti al portone
mi annusò le scarpe e lo lasciai fare,
finchè fu sazio.

A.

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3 Responses to “Plenty of (inspired by Ms. John Soda)”

  1. Lizzy Says:

    Ciao Antonio,

    spero che il viaggio sia andato bene e che il lavoro proceda facile e senza intoppi.

    Buona giornata!

  2. Lizzy Says:

    come stai oggi?
    Tutto bene?

    L’altro giorno con quel commento ti sentivo un pò giù.

    Un abbraccio anche alla mogliettina
    ;D

  3. Antonio Says:

    Qui si lotta contro insensatezza e disorganizzazione.
    Ma va anche se mancano mogliettina e casa.
    E pure il blog per scrivere ma va be’. Tanto torno.
    :-)

    Grazie Lizzy!!

    A.

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