Al bar dello sport 4.0

In her shoes

by Elly on Gen.31, 2007, under Chiacchiere da Bar

di Curtis Hanson

Soltanto belle scarpe

Rose (Toni Collette) e Maggie (Cameron Diaz) sono sorelle, ma hanno ben poco in comune: la prima è insicura, seria e matura; la seconda è un disastro umano che sopravvive solo in virtù della propria bellezza. Ad accomunarle, oltre alla misura delle scarpe, la tragica morte della madre durante l’infanzia e una misteriosa nonna, creduta morta, che interviene per mettere pace tra loro dopo l’ennesimo litigio.

Sì, insomma, che ti devo dire? E’ la solita banale commedia al femminile con tanti bei vestiti, amori, tradimenti, donnine che screziano e poi fanno pace in profusioni di lacrime e abbracci. Caruccia, guardabile, può anche regalare un paio d’ore piacevoli; ma oltre questo limite non va, restando un filmetto del sabato sera senza infamia e senza lode.

Le due protagoniste sono in odore di stereotipo, poco convincenti. Incarnano quell’idea per cui la donna seria deve pensare solo al lavoro e a sposarsi; per cui vivere tra saggi anziani può trasformare chiunque in una persona migliore; per cui, infine, i buoni sentimenti trionfano sempre e perdonare una sorella che si è portata a letto il tuo ragazzo e poi ti ha dato della “grassa porca” è la cosa più naturale del mondo. “Non posso odiarti, sei la mia sorellina”… ma per piacere, nel mondo reale una qualunque Rose avrebbe preso Maggie a sprangate sulle gengive.

Straordinario comunque l’assortimento di scarpe che dà vita al gioco di parole del titolo; alcuni modelli sono troppo carini, e, probabilmente, valgono da soli tutto il film.

La citazione:

“Non mi sposo più.”
“E allora perché porti ancora l’anello?”
“Mi piace come mi sta…”

4 comments for this entry:
  1. Daisy

    vedi, a te sembra solo una banale commedia, perchè non hai mai avuto una sorellina strafiga, mangiauomini, con più scarpe di te ma che non disdegna di fregarti la roba, secondo alcuni “un genio, e contemporaneamente una viveur che procede di disco in disco”… e tuttavia, alla quale ti trovi a dire, sempre e comunque: “non posso odiarti, perchè sei la mia sorellina”. :-)
    per questo semplice motivo, a me il film è piaciuto un sacco (anche se ammetto che mia sorella non si è mai azzardata a chiamarmi “grassa porca”, è per questo che non è ancora morta con la testa infilata nel culo).
    D
    ps…. francy sai che scherzo! TVUMDB! :-)))
    (questo in caso anche lei dovesse leggerlo, ho dimenticato di dire che è anche una sanguinaria psicopativa antropofaga)

  2. Elly

    Suvvia, non fare così… in fondo tu sei sempre stata quella INTELLIGENTE… :-D

    (per la cronaca: anche Daisy è un tantino antropofaga, quindi se dopo questa battuta non mi vedrete più, saprete il perché)

  3. nu

    Anche a me questo film non è piaciuto, le due sorelle non sono neanche pensabili come esseri umani per come sono state dipinte…, ho tre fratelli a cui non posso dare delle etichette in base al carattere…magari può esserci un aspetto che emerge di più ma dubito che si possa essere o “bianchi” o “neri”.
    Inoltre in alcuni punti l’ho trovato un po’ noioso!

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